“Applicandosi e soffrendo si può battere chiunque, soddisfatto della crescita dei ragazzi”

L’allenatore dei rossoneri: «Ricordiamoci sempre che il calcio regionale è un hobby, ma questo non significa non impegnarsi. Sono fiducioso che in primavera si ricomincerà a giocare».

Da chalcio.com

ARZO – Piacevolissima sorpresa della prima parte della stagione, l’Arzo di Massimo Carrozza ha iniziato il Gruppo 1 di Quinta lega con il freno a mano tirato (due sconfitte), ma dalla 3ª giornata in avanti non si è più fermato, inanellando cinque risultati utili consecutivi (tre vittorie e due pareggi). I rossoneri sono attualmente quarti in classifica, ad appena due punti dalla vetta, e sembrano essere tornati quella bella squadra vista due stagioni fa, capace di lottare sino all’ultima giornata nelle primissime posizioni. 

CRESCENDO 

«C’è un po’ di rammarico – ci ha raccontato mister Carrozza dell’Arzo – per alcuni punti persi in zona Cesarini, ma al tempo stesso sono contento che la squadra sia andata in crescendo, non tanto per i risultati (che sono una conseguenza) ma per la volontà dimostrata dai ragazzi di provare sempre a giocare, applicando quello che facciamo in allenamento. Quando in campo la domenica vedi fare certe cose è sempre una piacevole soddisfazione. E per questo devo ringraziare i ragazzi e fare a loro i complimenti, perché il merito è del loro comportamento sia in campo che fuori».

CONTRO L’AGNO LA SVOLTA

«Per la prima parte della stagione non ricordo nessun grosso dispiacere – ha proseguito l’allenatore – perché non dobbiamo dimenticarci che il calcio regionale è un hobby e tale deve rimanere. Bisogna impegnarsi certo, ma anche non prendersi troppo sul serio. Alle volte capita di perdere dei punti e ripensandoci certe cose le avresti potute fare meglio, ma il bello del calcio è anche che non potrà mai esserci una controprova. Gli errori fatti sono il passato, andato, irripetibile. Si possono capire, e rimettersi al lavoro per migliorare alla partita successiva. La nostra partita migliore è stata quella contro l’Agno (2-2): anche se abbiamo perso due punti al 90’ (pareggio di Marco Dini), i ragazzi hanno capito che soffrendo e applicandosi è possibile competere contro chiunque».

PANDEMIA 

Parlando invece dell’attuale emergenza sanitaria, che ha portato a una nuova sospensione dei campionati, mister Carrozza ha precisato: «La seconda ondata ce l’aspettavamo tutti, ma forse non così presto. Ho trovato doveroso fermare i campionati. Infatti, dietro al divertimento che può dare il calcio regionale, ci sono tante vite private. Non solo quelle dei ragazzi che vanno in campo, ma anche di tutte quelle persone che lavorano dietro le quinte. Si era arrivati ad avere timore e preoccupazione nella gestione dell’attività calcistica. Sin da settembre sapevamo che molto probabilmente ci saremmo dovuti ancora fermare, ma forse inconsciamente speravamo di riuscire a finire il girone di andata. Purtroppo così non è stato. Speriamo adesso di poter riprendere il prima possibile, magari non riusciremo a farlo il prossimo febbraio, però forse in primavera sì. Mi auguro che si possa tornare alla vita di prima, non solo per quello che riguarda il calcio: personalmente sono fiducioso che succederà».

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